IL “RITRATTO DI LADY COLIN CAMPBELL” (1894) È UNO STRAORDINARIO DIPINTO DI GIOVANNI BOLDINI, CONSERVATO ALLA  NATIONAL PORTRAIT GALLERY DI LONDRA.

L’opera, a grandezza naturale, raffigura Gertrude Elisabeth Blood, altrimenti nota come Lady Colin Campbell, una delle donnepiù belle ed intelligenti del suo tempo.

 

LA NATIONAL PORTRAIT GALLERY

 

Fondata nel 1856, la National Portrait Gallery è ospitata in un edificio neoclassico del diciannovesimo secolo, disegnato dall’architetto Ewan Christian, adiacente alla National Gallery.

La Galleria offre un mirabile esempio dell’amore degli inglesi verso la storia, soprattutto la storia della monarchia, e al ritratto, un genere intimamente legato al culto della personalità.

Come ebbe a dire Daniel Defoe nel suo “The True-Born Englishman” (1701): “i romani giunsero dapprima sotto la guida di Giulio Cesare. Insieme a loro arrivarono tutti i popoli riuniti sotto quel nome. Galli, Greci, Lombardi e, se non m’inganno, ausiliari e schiavi di ogni provenienza. … Da questa folla anfibia e senza pretese nacque un personaggio vanaglorioso e di cattivo carattere: l’inglese.”

La National Portrait Gallery è stata istituita con la precisa intenzione di promuovere, attraverso il ritratto, la comprensione degli uomini e delle donne che hanno fatto e stanno facendo la storia inglese.

Fra le varie teste coronate, dame, generali, accorti politici e fini consiglieri, di cattivo carattere ma di grande temperamento, vi è una sezione interamente dedicata ai personaggi che hanno dato lustro alla nazione nel campo delle lettere, delle arti e delle scienze.

Girovagando tra queste tele, per lo più di mediocre qualità pittorica, ecco stagliarsi da una parete un quadro che richiama ed esige tutta l’attenzione possibile.

 

RITRATTO DI LADY COLIN CAMPBELL

 

Disinvoltamente seduta su di un divanetto, una mano appoggiata al capo e una abbandonata lungo il corpo, una donna, elegantemente vestita, fissa lo spettatore con sguardo fiero.

Man mano che ci si avvicina al dipinto, dall’abito di raso nero in cui è avvolta la figura emerge un volto latteo, in netto contrasto con il colore del vestito.

La pennellata impalpabile e leggera, l’eleganza della rappresentazione e la dinamicità della composizione inducono a pronunciare un solo nome: Giovanni Boldini.

Lady Colin Campbell è il nome di questa affascinante signora ritratta dal virtuoso ferrarese.

 

Giovanni Boldini, Ritratto di Lady Colin Campbell, 1894
Giovanni Boldini, Ritratto di Lady Colin Campbell, 1894

 

Ma chi fu e cosa fece questa Lady per guadagnarsi un posto d’onore tra cotante glorie?

Cominciamo con il dire che il vero nome della donna è Gertrude Elisabeth Blood, purtroppo ricordata con il nome del marito per un’arcaica convenzione.

Nata in Irlanda nel 1857 da una famiglia benestante, conobbe, durante un viaggio in Scozia, quello che diventò poi il suo sposo, Lord Colin Campbell: aristocratico scozzese, avvocato e membro del parlamento, nonché cognato di una delle figlie della Regina Vittoria.

Un uomo dall’illustre pedigree che però nascondeva, nemmeno tanto bene, un vizietto alquanto diffuso tra l’aristocrazia dell’epoca, ossia quello di frequentare delle prostitute.

La cosa non sarebbe stata nemmeno tanto grave se non avesse intaccato la salute dell’uomo che, pur essendo consapevole di ciò, prese in moglie la bella ed ignara Elisabeth, trasmettendole una terribile malattia.

Ferita nel corpo e nell’orgoglio, la fanciulla osò sfidare il marito chiedendo il divorzio nel 1886, gesto che le costò un’accusa di adulterio da parte dell’uomo. Il dado era tratto: il processo suscitò subito un grande scalpore e scoperchiò un velo sulla bigotta mentalità puritana che accusava la moglie e giustificava il marito, ritenendo normale che un uomo frequentasse le prostitute.

Con il suo comportamento Lady Campbell aveva inferto una ferita al cuore dell’establishment britannico di fine Ottocento, così rigido ed austero all’apparenza, ma vibrante di pulsioni accuratamente nascoste sotto un manto d’ipocrisia.

Ottenuto finalmente il divorzio, Elisabeth cominciò a coltivare i suoi interessi, la scrittura ed il giornalismo, meritandosi così un posto di prestigio tra gli ambienti letterari ed artistici del tempo.

Il ritratto ci offre un’immagine mondana e fatale di questa donna di grande spessore, emblema e simbolo dell’età vittoriana, epoca fiorente, ma dilaniata da numerosi conflitti e contraddizioni sociali.

Flessuosa ed aggraziata, volitiva e determinata, conturbante e consapevole della propria femminilità, così Boldini ritrasse Lady Campbell: figura coraggiosa e malinconica che, liberatasi dalle rigide etichette, poté finalmente seguire la sua natura più autentica.

 

Giovanni Boldini, Ritratto di Lady Colin Campbell, dettaglio,1894
Giovanni Boldini, Ritratto di Lady Colin Campbell, dettaglio,1894

 

Visita il sito ufficiale della National Portrait Gallery al seguente link:

https://www.npg.org.uk/