NEW YORK È FAMOSA IL SUO SKYLINE, IL PROFILO DEI GRATTACIELI CHE SI STAGLIANO CONTRO IL CIELO. TRA EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE E DI LUNGA TRADIZIONE, VE N’È UNO CHE MERITA UNA MENZIONE PARTICOLARE PER LA SUA FORMA ASSAI CURIOSA: IL FLATIRON BUILDING.

Non fare piccoli progetti, non hanno la magia per far ribollire il sangue di un uomo. Fai progetti grandi, mira in alto nelle speranze e nel lavoro.” (Daniel Burnham)

 

IL FLATIRON BUILDING, LA STORIA

 

A New York, tra la Fifth Avenue e la Broadway, spicca con la sua mole inconfondibile il Fuller Building, meglio noto come Flatiron Building, per via della sua particolare forma che ricorda un ferro da stiro.

In realtà la sua caratteristica fisionomia è dovuta a delle necessità costruttive, dato che il lotto di terreno su cui sarebbe sorto aveva una forma triangolare; la Broadway è infatti l’unica strada di Manhattan a non seguire perfettamente la struttura a griglia del distretto.

Lo skyline di New York è un monumento il cui splendore non è eguagliato da alcuna piramide o palazzo.” (Andy Rand)

 

Veduta del Flatiron Building, Flatiron District di Manhattan, New York City
Veduta del Flatiron Building, Flatiron District di Manhattan, New York City

 

La sua storia cominciò nel 1901 quando Henry S. Black, presidente della George A. Fuller Company, decise di costruire su un’area, già nota come “Flat Iron”, la sede newyorkese della sua azienda. Per questa impresa si avvalse del genio di Daniel Burnham, architetto dallo stile neoclassico e uno dei principali esponenti della “Scuola di Chicago”.

L’idea di edificare un grattacielo suscitò inizialmente non poche perplessità: le molte voci critiche si riferivano alla costruzione con l’ironica espressione “Burnham’s Folly” (la follia di Burnham), convinti che la pericolosa combinazione di pianta triangolare e sviluppo in altezza ne avrebbe gravemente compromesso la stabilità, soprattutto per l’effetto delle forti correnti d’aria generate dall’intersezione delle due strade. Circostanza questa ben nota all’epoca, dato che la polizia si trovava costretta a presidiare l’incrocio per allontanare gli uomini appostati, attratti dalle gonne delle donne che, sollevate dal vento, ne lasciavano intravedere le gambe.

Se cercate su You TubeWindy Day at the Flatiron Building“, troverete un video del 1903 dove si vede la forza del vento, ma soprattutto potete immergervi nello stile della New York del tempo con gli uomini in bombetta, le donne nei loro abiti severi e i poliziotti con le loro divise di ordinanza.

 

Veduta del Flatiron Building, Flatiron District di Manhattan, New York City, Immagine dei primi del Novecento
Veduta del Flatiron Building, Flatiron District di Manhattan, New York City, Immagine dei primi del Novecento

 

Burnham, forte dell’esperienza maturata con altri edifici costruiti a Chicago e delle sue competenze tecniche, non si fece intimidire dalle maldicenze e accettò la sfida, completando la costruzione in appena un anno, grazie all’impiego di una struttura portante in acciaio e di elementi prefabbricati assemblati in loco.

Una volta terminato, il Flatiron Building divenne uno dei punti di riferimento del centro di Manhattan, contribuendo a definire l’identità del quartiere che da lui prende il nome, il Flatiron District. Porgendo le spalle al distretto finanziario di Wall Street e guardando verso i quartieri dell’Upper Class, l’edificio funge da punto di congiunzione tra Midtown e Downtown.

Ancora oggi il quartiere è uno dei più frequentati della città, a breve distanza si trova un altro piccolo gioiello il Madison Square Park e lì vicino, tra le altre cose, vi sorge il primo Eataly aperto nella città per non parlare, rimanendo in tema culinario, del cioccolatificio Venchi.

Il grattacielo, all’ora del crepuscolo, è una scintillante verticalità, un velo sottilissimo, un sipario luminoso teso contro il cielo oscuro per abbagliare, svagare e stupire. Gli interni illuminati emanano un senso di vita e di prosperità.” (Frank Lloyd Wright)

 

IL FLATIRON BUILDING, L’ARCHITETTURA

 

Il Flatirong Building si caratterizza, oltre che per la sua particolare sagoma, anche per il suo aspetto elegante. Rivestito in pietra calcarea alla base, mattoni nei piani centrali e terracotta smaltata nei registri superiori, l’edificio sfoggia un ricco apparato decorativo d’ispirazione rinascimentale, seguendo un filone classicheggiante assai in voga all’epoca.

La facciata è impreziosita da ghirlande ornamentali, mascheroni, lesene e motivi ovali, che si distribuiscono lungo tutta la superficie esterna, scandendo la verticalità della struttura.

Il lasso di tempo in cui oggi è possibile realizzare una grande opera non è poi così straordinario. Intelligenza, forza fisica, materiali e mezzi di trasporto rapidi sono immediatamente disponibili. Se si dispone di capitali e di un piano ben ponderato, l’opera si compie da sé.” (Daniel Burnham)

 

Veduta del Flatiron Building con il Fifth Avenue Building Clock, Flatiron District di Manhattan, New York City
Veduta del Flatiron Building con il Fifth Avenue Building Clock, Flatiron District di Manhattan, New York City

 

In corrispondenza della punta, la larghezza dello stabile si riduce a soli due metri; questo sottile angolo si protende verso Madison Square Park, amplificando l’effetto scenografico dell’edificio, reso ancor più ricco dalla presenza del Fifth Avenue Building Clock, storico orologio da marciapiede in ghisa dorata, restaurato nel 2011 da Tiffany & Co.

Per rendere ancora più suggestiva la forma del grattacielo, Burnham decise di arrotondarne gli angoli in modo da evocare, a seconda della prospettiva, l’immagine di una colonna greca svettante nel cuore di Manhattan: una presenza riconoscibile e suggestiva, capace di permeare l’immaginario collettivo. Protagonista di film e di serie tv, di campagne pubblicitarie e gadget, di vignette e cover di magazine, ma anche immortalato negli scatti di celebri fotografi come Edward Steichen e Alfred Stieglitz, e nei dipinti di Childe Hassam e Albert Gleizes.

 

IL FLATIRON BUILDING, CURIOSITÀ

 

Edificato nel 1902, è il grattacielo più antico della città ancora in piedi, anche se non fu il primo in assoluto ad essere costruito. Il primato lo deteneva il Tower Building, completato nel 1889 e alto 11 piani, ma non esiste più poiché fu demolito nel 1913.

I bagni degli uomini e delle donne sono posizionati a piani alterni: dispari per gli uomini e pari per le donne. Questo perché, pur essendo stato progettato come edificio per ospitare uffici, al momento della costruzione non furono previste ai singoli piani toilette sia per gli uomini che per le donne. Fu così che il problema venne aggirato adibendo il bagno delle donne ad un piano e quello degli uomini ad un altro.

Per raggiungere il ventunesimo piano è necessario prendere un secondo ascensore, questo perché il primo arriva solo al ventesimo piano. Il ventunesimo piano fu infatti aggiunto nel 1905.

I primi ascensori installati nel palazzo erano alimentati ad acqua. Questo sistema era estremamente lento, tanto che per raggiungere l’ultimo piano si impiegava circa mezz’ora. Le finestre del ventesimo piano sono posizionate così in basso che per ammirare il panorama bisogna restare seduti.

Un grattacielo è allo stesso tempo un trionfo ingegneristico e una tremenda esperienza emotiva che toglie il fiato. Non solo l’altezza, ma anche la massa e le proporzioni sono il risultato delle emozioni, così come dei calcoli.” (George Gershwin)

 

Il Flatiron Building come sede del Daily Bugle in Spider-Man 2002
Il Flatiron Building come sede del Daily Bugle in Spider-Man 2002

 

L’edificio compare in numerose riprese di film e di serie tv: a partire dal 1958 in “Una strega in Paradiso”, con Kim Novak e James Stewart, passando per “Godzilla” del 1998, quando il grattacielo viene distrutto dai militari americani, fino a “Spider-Man” del 2002, dove è la sede del giornale Daily Bugle dove lavora Peter Parker. Lo troviamo inoltre nella sigla del “Late Show with David Letterman”, oltre che in varie sequenze di “Friends”.

Inserito nel 1989 tra i monumenti storici del National Historic Landmark, il Flatiron fa parte della serie LEGO Architecture.

 

IL FLATIRON BUILDING OGGI

 

Il Flatiron Building è sempre stato, fina dalla sua ideazione, un palazzo ad uso commerciale e direzionale. La prima società che ne occupò gli spazi fu la George A. Fuller Company, per cui fu costruito nel 1902 e che vi rimase fino al 1929. Negli anni successivi ha ospitato una grande varietà di aziende, tra cui agenzie pubblicitarie e case editrici, la più celebre delle quali è stata la Macmillan Publishers, rimasta nel grattacielo fino al 2019, poco prima dello scoppio della pandemia.

Con l’uscita della Macmillan Publishers , l’edificio rimase completamente vuoto; solo i locali commerciali al piano terra continuarono a funzionare. Dopo la pandemia si evidenziò l’urgenza di una ristrutturazione completa dell’immobile, diventato poco appetibile per le aziende. Le ingenti somme necessarie per i lavori hanno portato nel 2023 ad un’asta pubblica e all’annuncio nell’ottobre dello stesso anno della conversione del Flatiron da storico edificio per uffici a lussuoso condominio nel cuore di Manhattan.

Il progetto, che segna una svolta importante per la città, porta la firma dello studio SLCE Architects ed è sviluppato assieme ai nuovi proprietari, una joint venture formata da The Brodsky Organization insieme ai precedenti proprietari GFP Real Estate e al Gruppo Sorgente, holding immobiliare italiana.

 

Veduta del Flatiron Building, Flatiron District di Manhattan, New York City
Veduta del Flatiron Building, Flatiron District di Manhattan, New York City

 

Attualmente il palazzo è ancora in fase di ristrutturazione, la fine dell’opera inizialmente prevista per il 2026 potrebbe slittare a causa dei complessi iter necessari per l’approvazione da parte del Dipartimento di Urbanistica.

Si prevede la realizzazione di circa trentotto appartamenti il cui valore complessivo si aggirerà sui 375 milioni di dollari. Come chiarisce “VNY-la voce di New York”: “I primi 18 appartamenti sul mercato partono da poco meno di 11 milioni di dollari per un’unità di 3.000 piedi quadrati (280 m²) fino a 50 milioni per un duplex di 7.400 piedi quadrati (687 m²). Tra le proposte più esclusive spicca un attico con oltre 6.600 piedi quadrati (613 m²), che garantisce viste spettacolari dello skyline circostante.” Da farci un pensierino!

Questa carismatica torre a forma di cuneo è diventata un elemento indispensabile dell’iconografia e dell’immagine di Manhattan. Ora sono disponibili per l’acquisto appartamenti a forma di torta.” (Financial Times)